domenica 30 novembre 2014

Partiamo col branco in caccia, buona caccia, buona caccia!

E' iniziato finalmente un nuovo anno scout, il branco Mowha è pronto per solcare la giungla per il quinto anno dalla fondazione del gruppo di Ariccia. 
Dopo le prime riunioni di settembre, il 25 di ottobre sono stati accolti i nuovi cuccioli, e dopo aver preso le misure, il branco ha deciso di tentare ancora una volta un' impresa titanica: aiutare gli scapestrati William Bailey e Freddy Plant a solcare di nuovo il mondo del Rock N'Roll,  costretti a lasciare nei lontani anni 90, per la loro mancanza di regole, avendo cura e rispetto esclusivamente per se stessi.
I nostri lupi quindi, appresa la loro situazione difficile, passati dall'essere  rockstar mondiali a pallidi ricordi, li aiuteranno a capire  cosa significa rispettare la legge, essere leali, e rispettare gli altri...In cambio le due rockstar insegneranno loro come si diventa delle vere icone del Rock N' Roll.
Nella caccia odierna, i nuovi rocker hanno superato con brillantezza la loro esibizione al Talent "Ypsiolon Factor" dimostrando al mondo intero doti canore persino superiori delle due Rockstar.
La strada è  lunga e difficile, avranno poco meno di un mese per diventare la più grande band che la storia abbia mai avuto, e riportare con il loro aiuto William e Freddy sulla cresta dell'onda.
Nella piacevole cornice dell'oratorio di Ariccia, lupi e cuccioli hanno giocato, cantato e mangiato insieme, e persino condiviso un pò di famiglia felice con il gruppo scout di Velletri, anche loro ospiti nell'oratorio.
Insomma, questo è solo l'inizio!....
BUONA CACCIA 
Akela.
 
Le nuove Mute
Pezzati
Grigi
Neri
Fulvi
 

martedì 18 novembre 2014

Estote Parati!

"Sii preparato/a"!
"Siate pronti in spirito e corpo per compiere il vostro dovere". Questo è il molto della branca Esploratori ed Esploratrici!
Ma siate anche pronti ad affrontare ogni sfida in modo da trasformare ogni criticità in una nuova ed avvincente avventura! Ed è così che anche la pioggia durante l'uscita può contribuire a forgiare il carattere dei nostri ragazzi!  D'altronde, come diceva sempre Baden Powell ai suoi scouts, "non esiste buono o cattivo tempo ma solo un buono o cattivo equipaggiamento!"
La prima uscita dell'anno è stata fatta. I ragazzi hanno sperimentato sulla loro pelle cosa significa avere una buona ed efficiente attrezzatura, oltre ovviamente a quanto sia fondamentale avere un abbigliamento idoneo ed impermeabile! Hanno constatato che una tenda ben montata rimane asciutta. Hanno scoperto come sia possibile accendere un fuoco anche con la legna bagnata servendosi solo di una candela. Hanno appreso quanto possa essere buono un piatto di pasta anche se mal cotto, ma preparato sotto l'acqua grazie al lavoro ben organizzato di una pattuglia.
Nuovi capi e nuovi vice capi pattuglia sono stati nominati dal caporeparto. Le quattro nuove pattuglie del reparto Brownsea sono state formate e ufficializzate e si sono presentate urlando i rispettivi gridi! Tutto è pronto per iniziare il nuovo anno! 

Gufi, Pantere, Tigri e Falchi   BUONA CACCIA!

GUFI

PANTERE

TIGRI

FALCHI
 

martedì 21 ottobre 2014

Che poi quando la sveglia è suonata alle 4,30 del mattino mi sono chiesto “Ma chi me lo ha fatto fare!”

Un caffè ad occhi chiusi, l’uniforme da indossare, i panini da prendere e la borraccia da riempire. Fuori è ovviamente notte, di quelle umide. Appuntamento alle 5.30, ci aspetta un pulman e un paio d’ore di strada. 
La Marcia della Pace – Perugia Assisi è un incontro annuale, una lunga passeggiata per le verdi vie dell’Umbria. Siamo in undici, 5 esploratori e sei adulti accompagnatori – tra capi e genitori. Il Comune di Ariccia partecipa alla manifestazione e – si parla di Pace! – potevamo mancare noi Scout?
C’e’ nebbia e sembra faccia meno caldo dei gioni passati, l’alba ci sorprende sulla E45 mentre sul pulman si cerca di dormire. Siamo una quarantina, chi dorme, chi chiacchiera, qualcuno sente musica.
Quando arriviamo a destinazione scopriamo che il nostro punto di partenza ci consentirà di risparmiare qualcuno dei 24 Km che compongono l’intero tragitto. Beh, dopotutto non è una cattiva notizia. Si scende, foto di rito, l’appuntamento per il ritorno – puntuali ! - ... e si parte. Un piede metti e l’altro leva, i ragazzi avanti, passo nervoso e rapido, noi diversamente giovani qualche passo indietro, che una chiacchiera aiuta a camminare. Siamo tanti ora, un fiume di gente che si muove con la stessa andatura e nela stessa direzione. Ci si guarda intorno per vedere chi sono i compagni di viaggio. Tanti colori, tra tutti quelli dell’arcobaleno delle mille bandiere, e tante magliette, a portare il messaggio delle tante associazioni presenti. Qualche fazzolettone, non moltissimi in verità, per via di un inspiegabile decisione che ha privato della Marcia di un delle sua anime storiche.
Bancarelle di autofinanziamento si susseguono a bordostrada, da mille siamo diventati centomila, lo scopriremo poi leggendo il resoconto della giornata sui vari siti di informazione. Centomila anime diverse e – questo è il valore profondo della giornata – almeno per oggi queste differenze sono riposte, in nome di un valore che sovrasta tutti gli altri e di fronte al quale ci inchiniamo tutti.
I metri si fanno chilometri, i minuti ore di cammino, i colori e i visi si moltiplicano, stordiscono. Non ci accorgiamo quasi che inizia a fare caldo, il sole alla fine ha vinto la nebbia. Intorno a noi motociclisti a piedi, donatori di sangue, ragazzi con i pattini, un oca con la bandiera delle pace attorno al collo, bambini in passeggino spinti da mamma e papà, missionari, Scuole di ogni ordine e grado, grandi striscioni e piccoli cartelli appesi alle spalle, scarponcini da trekking e donne coi tacchi – ma no, dai, sarà qualcuno che abita qua attorno! – gruppi in preghiera e clown che marciano al ritmo di un alfabeto cantato. Qualcuno in giacca e cravatta. Due acrobati sui trampoli, un gruppo musicale sul ribaltabile di un camion. I sorrisi dei nostri ragazzi – giocano, chacchierano, si spingono e corrono, ci distanziano e ci aspettano, irridenti. Ci rendono orgogliosi, sono belli, partecipi e incuriositi.
Ora di fare una sosta, a Santa Maria degli Angeli ci troviamo un posto per mangiare il nostro panino e per un caffè – però, gia l’una, mica me ne sono accorto! -. Una pausa e poi via, verso Assisi. Sembra vicino, e invece non arriva, non arriva mai. Le nostre gambe comiciano a fare male, quelle dei nostri ragazzi continuano a dare il ritmo alla giornata. Non facciamo a tempo ad arrivare alla Rocca, troppa gente e forse una sosta troppo lunga. C’e’ un pulman da riprendere ed un appuntamento da rispettare. E in fondo, forse, ci perdiamo solo qualche discorso, magari un po troppo enfatico, dall’alto di un palco .
Si torna indietro, lo stesso sorriso di stamattina. Un piede metti e l’altro leva, ora le gambe sembrano pesare, e le scarpe improvvisamente sembrano essersi strette di un paio di numeri...
Di nuovo santa Maria degli Angeli, un po’ di musica e un gelato, poi lentamente, sempre piu’ lentamente, siamo andati alla caccia del nostro pulman.
Ed eccolo, laggiu’ che ci aspetta. E poi siamo noi ad aspettare gli inevitabili ritardatari, ma oggi va tutto bene. Come vanno bene, in fondo, anche le quattro ore per fare la Perugia Roma. Giusto il tempo di schiacciare un pisolino, giocare con i giovani del liceo Joyce – non conoscete Caro Diario di Moretti? Nemmeno un Sacco Bello di Verdone?? O Santa Pazienza..... – e ascoltare le loro voci cantare canzoni nuove. E belle. E poi casa.
Quando siamo arrivati ad Ariccia erano quasi le undici. E si, se penso a stamattina ora sono in grado di darmi la risposta. Non so chi me lo ha fatto fare, ma lo ringrazio. 
E’ stata una bella giornata, ci portiamo appresso i sorrisi dei nostri ragazzi, il migliore accompagnamento per la Marcia della Pace. Quel sorriso non dura un giorno solo.
E l’anno prossimo ci torniamo.