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venerdì 6 gennaio 2017

Eravamo ragazzi ancora, con il tempo aperto davanti...

Dal 27 al 30 dicembre si è svolto il campo invernale di gruppo al "Casale la Nocerqua". E' stata un'esperienza magnifica!

BRANCO MOWHA
In viaggio con Kim ed Elisabeth

L’avventura è stato il filo conduttore di queste vacanze di branco invernali, che hanno visto il Branco Mowha raggiungere il Reparto di Ariccia presso il Casale della Nocerqua, a Capranica. I Lupetti hanno seguito gli amici Kim ed Elisabeth (che già avevano condiviso con loro le celebrazioni del centenario del lupettismo) verso la loro ultima avventura prima della meritatissima pensione. Un mare di “prime volte” per molti dei lupetti: il primo viaggio in treno, le prime VDB, le prime notti lontano dai genitori… un viaggio giocoso, spensierato ma non superficiale, per cominciare a superare alcuni piccoli limiti. Per i più grandicelli è stata invece occasione per sperimentarsi in un ruolo nuovo, quello dei più maturi e responsabili, di coloro che, una volta tanto, hanno avuto l’opportunità di creare le regole del gioco. Tre giornate intense, stancanti ma di una bellezza folgorante, in cui con l’immaginazione abbiamo viaggiato tra rovine, giungle, vecchie stazioni ed antichi templi in rovina, con l’occasione unica di condividere qualche momento assieme ai “fratelloni” più grandi di Reparto e Compagnia. 
Tre giornate talmente uniche da farci chiedere, appena tornati: “quando saranno le prossime?”
Akela
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REPARTO BROWNSEA
Eppur c'eravamo!
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COMPAGNIA GHILGAMESH
Oltre lo specchio...
Cinque zaini, dieci scarponi, tre treni e la voglia di camminare. Sono questi gli ingredienti per il campo invernale della Compagnia Gilgamesh in trasferta a Capranica!
Questa volta non abbiamo montato le nostre piccole tende ne “invaso” un rifugio della forestale, questa volta abbiamo dormito al caldo nelle accoglienti stanze del casale Mezzetti. Il nostro obbiettivo era un altro: dovevamo conoscerci! Non che già non ci conoscessimo ma dovevamo ( e dobbiamo) andare più in profondità; dovevamo fare un po’ di strada insieme, sentire il sentiero che passa sotto i nostri scarponi e cercare di scorgere la meta aldilà della collina. Il nostro obbiettivo era creare un legame che si fondi sulla consapevolezza che ci sarà sempre un sorriso sulle nostre labbra anche quando chi guida la camminata ci fa percorrere chilometri in più; sulla certezza che rallenteremo il passo se vediamo qualcuno che arranca; sulla ferma convinzione che condividere la fatica sia il modo migliore per alleviarla! C’era, però, anche altro da fare! Dovevamo conoscere noi stessi, ognuno per se; scoprire i propri limiti e cercare il modo di superarli. Dovevamo guardarci allo specchio per riconoscere i nostri lati negativi e quelli positivi. Dovevamo capire che una compagnia matura e compatta ha le sue radici nell’autonomia dei propri componenti. Penso che ci siamo riusciti! 
Gabriele
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KAMBUSA
Cambusa pronta? Pronta. "Seitan. Seitan!"
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza i nostri fantastici cambusieri! Grazie siete stati meravigliosi!
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 Siamo una squadra fortissimi!
 

domenica 6 settembre 2015

Estate Rover 2015

Quest'anno la compagnia dell'Ariccia 1 Gilgamesh, ha passato la sua prima estate rover, in compagnia della compagnia Araba Fenice del gruppo Anzio-Nettuno, dopo mesi di attività insieme. 
Partiti tutti alla volta di Sorrento il 22 Luglio,inizia una mattinata di Cotral su rotaie(treni), Cotral su rotaie campane(circumvesuviana) ed infine Cotral su rotaie sotterranee(metro), durante la quale ad ognuno viene affidato un altro membro da aiutare più del normale, segreto, come attività. Eccoci finalmente arrivati alla sede che ci avrebbe ospitato. Là ci siamo riposati, visitato il paese al volo, abbiamo cenato, e dopo un gioco notturno siamo andati a dormire, non prima di aver fatto la verifica giornaliera, tra lamentele causate dal ripetuto utilizzo del Cotral in tutte le sue forme. Il giorno dopo, una gita al mare dopo una passeggiata ha fatto dimenticare a tutti le noie del viaggio per arrivarci, e, tra bagni e giochi a carte, si è passata una buona giornata, che ha preso un buon numero di voti positivi alla verifica, anche grazie all'attività notturna, in cui ognuno si è aperto agli altri, per conoscersi più profondamente. La mattina dopo giù a rifare gli zaini,per partire alla volta di Amalfi, altro giro di Cotral ed eccoci in città. Vista la nuova sede e posato le nostre cose, ci siamo diretti in spiaggia ed arrivata la sera siamo passati al gioco ideato da alcuni ragazzi, che ha riscosso un enorme successo, ed ecco un'altra giornata dal voto positivo. Il giorno seguente eccoci partire alla volta del Sentiero degli Dei, per un hike che si è rivelato insidioso per molti, e sicuramente sbagliare strada e farlo al contrario non è stato d'aiuto! Ma alla fine ce l'abbiamo fatta,ed eccoci ad Agerola, paese sui monti, dal quale tramite il leggendario Cotral siamo tornati ad Amalfi, per un secondo giro di mare, il primo non ce lo ricordavamo bene, meglio rinfrescarci la memoria. E niente di meglio per chiudere la giornata in bellezza che un'ottima pizza tutti insieme,prima di andare a dormire! Andata anche questa giornata, via di nuovo a fare gli zaini per la meta finale del campo,
ossia il bene confiscato "Selva Lacandona"a Chiaiano, Napoli, a due passi da Scampia, per tentare di dare il nostro contributo alla lotta alla camorra perpetuata da Libera(naturalmente tutto ciò DOPO il mare, perché l'adagio"Prima il dovere e poi il piacere"è ormai antiquato, diciamocelo). Dopo un'altra giornata di Cotral e amici, siamo arrivati nel pomeriggio ed abbiamo montato le tende, ma solo dopo aver conosciuto gli altri venuti ad aiutare: un enorme gruppo di gente di Bari ed un ragazzo di Napoli, con cui abbiamo passato le giornate successive.
Ma prima di andare a dormire, ecco che Ciro, un membro di Libera, ci racconta la storia della sua associazione e di questo bene dove stavamo per iniziare a lavorare, dei problemi, delle paure provate, ma anche, soprattutto, del coraggio di affrontarle ed andare avanti. Eccoci allora al primo giorno di lavoro, chi al pescheto, chi al recinto e chi in cucina, a dare ognuno la sua mano, conoscendo gli altri che erano con noi. Arrivato il pomeriggio siamo andati a Scampia a sentire la testimonianza di una signora, e di come avesse combattuto a modo suo la camorra per tanti anni, insieme a Libera. Salutata l'energica donna, ci siamo diretti a Scampia per visitare una piccola scuola pomeridiana per ragazzi delle elementari/medie, in una vela. L'esperienza è stata toccante, e ci ha fornito una chiara visione della situazione del posto. Tornati abbiamo cenato e riflettendo su ciò che avevamo fatto ed appreso, ecco che arriva l'ora di dormire. Passa un'altra mattinata di lavoro tra roncole e decespugliatori ed arrivata l'ora di pranzo, ci riposiamo un po'prima di sentire altre testimonianze, una ragazza la cui madre fu vittima innocente di mafia, un uomo che gestiva una casa famiglia, ed un signore che aveva combattuto con successo contro la creazione di una discarica. In quel pomeriggio capimmo quanto il problema della camorra sia ampio e tocchi tutti, sotto aspetti che potevamo non immaginare. Ceniamo con queste riflessioni ancora in mente, ma poi è ora di riposarsi per ricaricare le energie.


Arriva quindi il penultimo giorno di campo, ci dirigiamo tutti a Napoli per vedere la città, vediamo Piazza del Plebiscito e poi ci dirigiamo ad un castello sul mare, che(aimé!) era in orario di chiusura, e ci siamo dovuti accontentare di vederne le mura. Quindi cena in città in un ristorante noto al buon Ciro, e ci si dirige di nuovo verso il campo, e a causa di alcuni disguidi col Cotral del campo eccoci a camminare diretti verso il bene. La sera mentre si verifica ecco che molte pentole a pressione scoppiano: molti hanno rilevato problemi e fastidi, tra membri del nostro gruppo ed altri, ed all'improvviso il caos si impadronisce dell'attività, abbattendo in molti casi il voto dato alla giornata. L'ultimo giorno abbiamo pulito il campo, perché la sera ci sarebbe stata una grande festa con tanto di discorso del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. La festa è passata in un attimo, tra un bicchiere di vino prodotto nel bene e qualche ballo di gruppo. Ecco che la mattina dopo abbiamo di nuovo gli zaini in spalla, e prendiamo l'ennesima serie di Cotral per tornare a Nettuno, dove tutto è iniziato, rivelando i vari custodi tra lo stupore di certi e le previsioni azzeccate di altri. Alla fine del campo, ci guardiamo indietro e considerandolo nel suo insieme, è andato alla grande! Forse fare prima il lavoro e poi il riposo avrebbe aiutato, ma in ogni caso è stata un'esperienza fantastica, su questo tutti sono d'accordo!
Valerio
Rover Compagnia Gilgamesh 

martedì 16 giugno 2015

Scout Pride 2015

Si va in stazione, si aspetta il treno, si sale.
E' il 13/06/2015, sono le 14:45, e la Compagnia Gilgamesh dell'Ariccia 1 va a fare la sua prima uscita: andiamo a portare la nostra solidarietà ai partecipanti al Gay Pride, un corteo a Roma che riunisce migliaia di persone omosessuali e non, per far vedere a chi continua a chiudere gli occhi che al mondo ognuno è diverso e cerca di far comprendere come ciò sia una qualità dell'umanità, unica cosa che da senso e significato all'esistenza di più individui.
Pensando a ciò, ci accorgiamo che è esattamente la stessa cosa che il nostro spirito scout ci dice: “essere tutti fratelli uguali, ma anche singole persone diverse  e trarre da ciò la nostra forza”.
Sul treno incontriamo altri scout e decidiamo di unirci a loro in questa nostra piccola “gita”, perché in fondo più si è, meglio si sta! Arrivati a Termini, ci disegniamo simboli di pace e fratellanza sul viso e ci incamminiamo verso il corteo. Là vediamo gente di ogni tipo, uomini, donne, che sfoggiano la propria unicità insieme, creando un’unione incredibile di opposti, facendo confluire così tante diversità in un corpo unico, uniforme.
E' uno spettacolo incredibile, come una magia, che porta gli uomini a stare insieme, consci che se ognuno dovesse stare solo con ciò che gli è uguale, sarebbe solo, sperduto.
Musica e danze corrono libere nell'atmosfera del luogo e ci contagiano.
Con un enorme sorriso mi guardo attorno, e sono contento che ci siano così tante persone che non hanno stupidi, infantili pregiudizi e che invece accettano il diverso come qualità e non come nemico. Mi trovo a mio agio in questo posto, con questa gente, tra tutte queste persone che capiscono, che hanno una mente aperta.
Solo l'ignoranza e la paura possono fermare l'evoluzione dell'uomo, qua sono sicuro che si stia facendo un grande passo avanti in questa direzione.
Restiamo col corteo per qualche ora, ma poi è tardi e ci stacchiamo. Torniamo a Termini con altre Compagnie e qualcuno tira fuori un Ukulele e si inizia ad intonare qualche canto per passare il tempo prima che arrivi il treno. Tutti cantano insieme. Chi non sa le canzoni le può leggere su canzonieri vari o semplicemente fischiettare e si passa un altro momento insieme.
Ma ecco il treno. È arrivata l'ora di separarsi e ci si saluta. Torno, torniamo a casa e non posso che essere felice della giornata passata, di come mi sia ricordato che ci sono sempre altre persone ed altri umani, ognuno coi suoi gusti, credi e pensieri e di come ciò crei una coda di pavone di umani, con in sé ogni possibile sfumatura di colore che ci affascina e meraviglia. 
Ad essa va l'ultimo pensiero dell'uscita: 
"Ogni punto di vista, ogni persona, aggiunge un qualcosa di nuovo al tutto ed è così che si cresce".
Valerio 
Rover Compagnia Gilgamesh