lunedì 3 aprile 2017

PerCorso Senior – febbraio 2017

… da dove cominciare per descrivere tutte le emozioni legate al primo PerCorso Senior della sezione? E’ difficile e sono parecchi giorni che ci penso, le cose da dire sono talmente tante che ogni volta che provo a riepilogarle mentalmente… ce n’è sempre una nuova! Anche il posto è stato magico: il casale Cip Ciop di Giovanna ed Enzo, immerso nella campagna e nella serenità, con il grande tavolo della cucina e tutte le chiacchiere intorno a colazione… per non parlare di quelle serali e notturne sui letti a castello… che mi hanno fatto ritornare adolescente in pochi secondi… e, sopra a tutto, la coinvolgente veglia d’armi!

… ma andiamo con ordine! 
Ho trovato da dove cominciare: da quel foglietto con l’impronta di lupo con le mie aspettative scritte dietro, che, secondo il metodo scout, avevamo compilato prima di partire, nel nostro primo incontro al Rifugio Boden Powell di Pavona. 

Mi aspettavo “Conoscenza”. Ne abbiamo apprese molte di informazioni, sia teoriche che pratiche. I nostri capi e senior sono stati bravissimi, sono riusciti a strutturare un PerCorso, che in 2 giorni ci ha fornito una immersione completa nel mondo scout. Abbiamo appreso tutti (e dico tutti) i nomi e le sigle dell’organigramma , abbiamo cantato i ban e fatto i giochi (non senza imbarazzo e scetticismo per noi senior di primo pelo), Giovanni ed Attilio ci hanno raccontato storie e tradizioni ricche di commozione e, sopra a tutto, abbiamo vissuto la vita delle branche, ridendo come matti al grido ‘chiurla’ urlato sottovoce. 

“Condivisione dell’esperienza dei miei figli”. Abbiamo capito quanto l’attività scout non sia solo un gioco, ma quanto in realtà educhi i ragazzi alla vita, al sapersi mettere in gioco, al fare una analisi e discutere le proprie idee, a condividere e rispettare gli altri. Oltre ad essere piena di emozioni, la prima su tutte la camminata serale che abbiamo fatto, riproducendo un compito del reparto, chiacchierando, discutendo, ragionando e… fermandoci in silenzio e con il fiato sospeso al sorgere di una luna piena, che resterà per sempre nei nostri ricordi. 

“Sentirmi parte di un gruppo”. Non è facile alla nostra età di senior abbastanza adulti ritrovare con facilità la capacità di sentirci parte di un gruppo. Siamo abituati a vivere le nostre vite movimentate ma sui binari un po’ rigidi della quotidianità lavorativa e familiare. Tuttavia siamo stati in grado di sentirci vicini, di rispettare i tempi e le ragioni reciproche, di ridere e scherzare, e soprattutto di condividere un obiettivo, consapevoli che quello che stavamo vivendo è solo l’inizio, entusiasti ma anche un po’ spaventati, non sapendo bene cosa ci aspetta, ma sereni perché parte di un gruppo, che ci darà l’energia per affrontare il futuro: il nascente Clan della sezione di Ariccia. 

“Rendermi utile”. Approfondendo la legge scout ed i valori della promessa abbiamo capito come questo impegno che stiamo prendendo, avviato un po’ per caso (anche se in realtà Daniele non lascia mai niente al caso) ed un po’ scherzando, chiacchierando sotto gli ulivi nella giornata di chiusura dell’anno scout 2015-16 o pensando alla braciolata, sul pullman di ritorno dal campo estivo, sia in realtà un impegno serio, fondato sulla volontà di servire, inteso come rendersi utile al servizio per i ragazzi… e questo ci ha un po’ preoccupati, proprio perché quei binari della quotidianità non lasciano molto spazio, ma qui ci è venuta in aiuto la promessa: farò del mio meglio, non importa se sarà poco o sarà tanto, l’importante è che sia del mio meglio! 

Infine ecco la “Promessa”. Preceduta da una veglia d’armi ‘mistica’, nella nebbia e nel buio del giardino del casale, con una candelina a farci luce, immersi nel silenzio, ritrovando il piacere del meditare, dell’approfondire, del sognare e fantasticare. Abbiamo dimostrato una grande serietà, sia chi orgoglioso ha indossato il suo fazzolettone, sia chi si è messo in discussione, concedendosi più tempo perché consapevole dell’impegno che avrebbe preso. 

Bene! Le aspettative dell’impronta del lupo sono state tutte centrate, torniamo a casa stanchi (e qui capiamo perché i nostri ragazzi sono così stanchi al rientro), emozionati, uniti e pronti per la nuova avventura del Clan. 

Grazie ai nostri capi ed ai vecchi senior che hanno organizzato il primo PerCorso della sezione di Ariccia. 

Alessandra
https://goo.gl/photos/jjsKEpkUrzsp8XCg6 
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venerdì 6 gennaio 2017

Eravamo ragazzi ancora, con il tempo aperto davanti...

Dal 27 al 30 dicembre si è svolto il campo invernale di gruppo al "Casale la Nocerqua". E' stata un'esperienza magnifica!

BRANCO MOWHA
In viaggio con Kim ed Elisabeth

L’avventura è stato il filo conduttore di queste vacanze di branco invernali, che hanno visto il Branco Mowha raggiungere il Reparto di Ariccia presso il Casale della Nocerqua, a Capranica. I Lupetti hanno seguito gli amici Kim ed Elisabeth (che già avevano condiviso con loro le celebrazioni del centenario del lupettismo) verso la loro ultima avventura prima della meritatissima pensione. Un mare di “prime volte” per molti dei lupetti: il primo viaggio in treno, le prime VDB, le prime notti lontano dai genitori… un viaggio giocoso, spensierato ma non superficiale, per cominciare a superare alcuni piccoli limiti. Per i più grandicelli è stata invece occasione per sperimentarsi in un ruolo nuovo, quello dei più maturi e responsabili, di coloro che, una volta tanto, hanno avuto l’opportunità di creare le regole del gioco. Tre giornate intense, stancanti ma di una bellezza folgorante, in cui con l’immaginazione abbiamo viaggiato tra rovine, giungle, vecchie stazioni ed antichi templi in rovina, con l’occasione unica di condividere qualche momento assieme ai “fratelloni” più grandi di Reparto e Compagnia. 
Tre giornate talmente uniche da farci chiedere, appena tornati: “quando saranno le prossime?”
Akela
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REPARTO BROWNSEA
Eppur c'eravamo!
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COMPAGNIA GHILGAMESH
Oltre lo specchio...
Cinque zaini, dieci scarponi, tre treni e la voglia di camminare. Sono questi gli ingredienti per il campo invernale della Compagnia Gilgamesh in trasferta a Capranica!
Questa volta non abbiamo montato le nostre piccole tende ne “invaso” un rifugio della forestale, questa volta abbiamo dormito al caldo nelle accoglienti stanze del casale Mezzetti. Il nostro obbiettivo era un altro: dovevamo conoscerci! Non che già non ci conoscessimo ma dovevamo ( e dobbiamo) andare più in profondità; dovevamo fare un po’ di strada insieme, sentire il sentiero che passa sotto i nostri scarponi e cercare di scorgere la meta aldilà della collina. Il nostro obbiettivo era creare un legame che si fondi sulla consapevolezza che ci sarà sempre un sorriso sulle nostre labbra anche quando chi guida la camminata ci fa percorrere chilometri in più; sulla certezza che rallenteremo il passo se vediamo qualcuno che arranca; sulla ferma convinzione che condividere la fatica sia il modo migliore per alleviarla! C’era, però, anche altro da fare! Dovevamo conoscere noi stessi, ognuno per se; scoprire i propri limiti e cercare il modo di superarli. Dovevamo guardarci allo specchio per riconoscere i nostri lati negativi e quelli positivi. Dovevamo capire che una compagnia matura e compatta ha le sue radici nell’autonomia dei propri componenti. Penso che ci siamo riusciti! 
Gabriele
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KAMBUSA
Cambusa pronta? Pronta. "Seitan. Seitan!"
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza i nostri fantastici cambusieri! Grazie siete stati meravigliosi!
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 Siamo una squadra fortissimi!
 

venerdì 30 dicembre 2016

100 per cento Lupetti CNGEI

È Domenica ma la mia sveglia suona comunque alle 06.30…si va in caccia!!! Questa volta però non dovrò svegliare i mie figli, questa volta in caccia ci vado io, io insieme al mio branco. Una caccia speciale, importante ed emozionate. Arrivo alla stazione e già trovo dei lupetti, assonnati ma puntuali; ci vogliono pochi minuti e tutti sono lì, pronti anche loro per questo evento, incontreranno altri 400 lupetti tutti insieme per festeggiare 100 anni di lupettismo e per rinnovare la loro promessa. Ci siamo, salutiamo in fretta tutti i genitori e saliamo sul treno, il viaggio è veloce: i Lupetti chiacchierano spensierati tra loro, noi VVLL definimo le ultime cose, ci organizziamo per come è meglio spostarci in modo di avere sempre la situazione sotto controllo, soprattutto in metropolitana, nonostante i miei timori di mamma arriviamo a destinazione senza alcun intoppo.
Piazza del Popolo si apre ai nostri occhi in tutto il suo speldore, alcuni Branchi sono già arrivati e mentre mi guardo intorno Akela chiama cerchio: facciamo alcuni ban, dice due parole ai lupi e li avvisa che da li a poco avrei fatto la promessa e così mi ritrovo davanti al nostro commissario Attilio. 
PROMETTO, ONORE, DOVERE, DEL MIO MEGLIO Non c'è molto tempo, ci mettiamo in cerchio con tutti gli altri branchi, il grande urlo e si inizia a giocare insieme, ci ritroviamo catapultati nei vicoli di Nuova Delhi, tra ardue scelte ed imprevisti dobbiamo arrivare dal sindaco dove Kim ed Elisabeth proprio oggi riceveranno una fantastica onoreficenca per il loro importante contributo al servizio del museo della città! ma purtroppo il tempo stringe e si torna in cerchio, è il momento del rinnovo della promessa! Ancora tutti insieme, il presidente nazionale, i commissari regionali e nazionali, il capo scout, la muta nazionale e un rappresentante della Agesci, con un po'di rammarico però ci rendiamo conto che di tutte le amministrazioni comunali invitate , nessuna di esse ha preso parte a questo momento così importante per lo scautismo! Ma noi ci siamo e siamo in tanti, orgogliosi più che mai di essere lì! I lupetti cominciano ad avere fame e dopo aver cantato tutti "intorno alla rupe"sono liberi di mangiare. Si rientra, stesso percorso in metro e poi in treno, alcuni di loro sono stanchi altri non smettono di parlare, la giornata giunge al termine. Mentre sono in macchina sulla via del ritorno mi scopro sorridente e piena di entusiasmo. Appena apro la porta di casa il tepore mi avvolge e proprio in quel momento mi rendo conto di essere infreddolita e forse un po'stanca, dentro casa i miei figli mi aspettano curiosi di sapere com'è andata, Francesca con i suoi occhietti da "Lince Deteminata" mi chiede: "Allora, hai fatto la promessa?" La guardo e dalla mia bocca esce un timido si, lei sorride compiaciuta, Andrea invece non dice nulla mi da un bacio accompagnato da un caloroso abbraccio, è il suo modo per dirmi che è orgoglioso di me. Nella mia testa un veloce resoconto: Gioia, impegno, gioco, responsabilità, spensieratezza, aria aperta, condivisione, amicizia, stima, tensione e consapevolezza che tutto questo mi rende felice.....felice della mia scelta scout! 
Mysa