giovedì 20 agosto 2015

10 Buoni Consigli per un Campo di Reparto Perfetto

Per tutti gli esploratori ed esploratrici, scouts di tutti i tipi e non-scouts di ogni genere, ecco 10 consigli per un campo estivo perfetto. Essendo questo l’evento più importante e atteso dell’anno, è importante provare a renderlo perfetto.
1)      SCEGLIERE LA LOCATION MIGLIORE. Cercate il luogo più tranquillo e naturale possibile. La Valle di Cesavolpe in Abruzzo, per esempio, è ideale, anche se il passaggio dei ‘fungaioli’ può non essere gradito. Per la progettazione del campo, può essere apprezzata la scelta di un tema, ad esempio “Indiani d’America”, trasformando le ptg. in tribù: Falchi = Seminole, Tigri = Apache, Gufi = Sioux, Pantere = Irochesi. Ricordarsi delle maschere, i costumi sono fondamentali.
2)      MANTENERE UN BUON CLIMA. In ptg. e nel reparto, è consigliabile sforzarsi di andare d’accordo per mantenere la tranquillità e collaborare; evitate che litigi e incomprensioni disturbino l’attività. Consigliamo, a tal proposito, di non prendere esempio dal Reparto Ariccia 1 durante le gare di cucina. Anche se competitività e piccole discussioni alzano la tensione quanto basta e rendono la gara, dal punto di vista dei Capi, più divertente e interessante.
3)      FARE TANTO MOVIMENTO. Per smaltire le colazioni gestite autonomamente con nutella e marmellata, è importante la ginnastica mattutina, corsetta inclusa. Fondamentali i nuovi giochi come Palla Davide ed i bans, in particolare “Laurenzia”, tanto gradito dall’ Affascinante Attilio, per mettere in moto le gambe spezzando legamenti e ossa delle ginocchia. Fantastici i percorsi hebert se a progettarli sono Margherita, Giacomo e Davide.
4)       CANTARE E BANSARE. I canti sono sempre graditi, specialmente quando c’è bisogno di alleggerire la situazione. Non c’è niente di più bello di una canzone cantata in tanti, anche stonandola o interrompendola con le note di una risata. I bans sono un ottimo esercizio: riscaldano l’atmosfera e sono sempre divertenti. Se personalizzati possono risultare ancora migliori. Attenzione: c’è il pericolo che diventino tormentoni (Yatta CastOro!) e se viene  scritto un canto particolarmente apprezzato (Agneeeese nella notte…) potrebbe uscire fuori sempre ed in qualunque situazione.
5)      APRIRSI ALLE NOVITÀ. Che si tratti di nuovi esploratori invitati eccezionalmente al Campo come Tommaso, oppure di nuove entusiasmanti avventure all’aperto come l’hike di reparto, che suscita sempre emozioni fortissime. Si consiglia ai ragazzi in hike di esprimersi nel modo corretto, senza falsi allarmi. I cavalli a cento metri di distanza non sono da considerare un’emergenza.
6)      STARE ATTENTI IN CUCINA. Evitate di usare stracci al posto delle presine: non riparano dal calore e Francesca lo sa bene. Tenete alta la concentrazione nelle gare di cucina anche quando i genitori, della Tribù dei Piedi Neri, vengono a stuzzicare i propri figli. Se siete dei genitori, sappiate che ciò non è divertente.
7)      PULIRE LE TENDE. Siate preparati ad ogni ispezione. Tranquilli: ci sarà sempre qualcosa di sbagliato che i vostri capi noteranno e vi faranno notare, ma cercate di limitare al massimo. Sconsigliato l’affumicatoio per calzini sopra ai forni; terribilmente sconsigliato lasciare resti di cibo nella tenda. Se vi nominano “Ptg. Porcelle” o se non permettono al resto del reparto di assistere alla vostra ispezione, non siete sulla strada giusta.
8)      ASCOLTARE IL CAPO REPARTO. Ovviamente questa regola è traducibile con “assecondare il Capo Reparto”. Rispettatelo e fatelo sentire una Presenza Superiore, poi divertitevi come vi pare, senza esagerare con le prese in giro. Questa regola non rispetta forse esattamente quello che il Grande B.P. avrebbe voluto ma, se il vostro obbiettivo è un campo equilibrato, saprete creare situazioni divertenti, senza esagerare.
9)      CONCLUDERE CON UNA PROVA DEI TOTEM. I totem o nomi di caccia sono solo per i coraggiosi. Le risate non mancano quando bisogna affrontare prove assurde per sentirsi chiamare “Lemure Illuminato” o “Tritone Orgoglioso”.  L’impasto di marmellata, caffè, miele, pepe o quello che c’era dentro, potrebbe causare effetti collaterali ma ne vale la pena.
10)  RENDERE MAGICO OGNI MOMENTO. Questo consiglio è diversamente utile, perché seguendo i consigli precedenti la cosa verrà spontanea. Non si può avere un ricordo noioso nemmeno dell’attività meno divertente. È l’atmosfera che conferisce ad ogni fuoco, ad ogni errore, ad ogni esperienza aggiunta alla personale collezione di uno scout, un qualcosa di emozionante. È la magia del Campo Estivo che fa sì che questo succeda. Questa magia è come l’effetto di una fotocamera, un filtro che faccia vedere tutto con occhi diversi. Il vero consiglio, quindi, è godersi il Campo in tutto e per tutto, rendendo magico ogni ricordo. Il reparto di Ariccia 1 è stato eccellente in questo.
Galatea, ptg Pantere

lunedì 22 giugno 2015

Giornata di chiusura...La conclusione di un anno emozionante!


Solo una volta trasferiti in sede ho avuto tempo per questa riflessione: la pioggia sarebbe stata la conclusione perfetta per quest'anno. Prima, tra gli affari della Ptg. Pantere, per convincere i Gufi-ciclisti ad acquistare una delle nostre saponette, non immaginavo che anche oggi avrebbe piovuto; quando il resto del Reparto, il Branco e i genitori ci hanno raggiunto a Collepardo il cielo ha iniziato ad annuvolarsi. Ma è stata l' epica frase: "Iniziate ad accendere il fuoco" che ha scatenato il diluvio. Un diluvio piuttosto breve, ma sufficiente per farci scappare verso la sede di Fontana di Papa. Nel campetto vicino la sede, genitori, Branco, Reparto, Compagnia, Senior e Capi (alcuni dei quali ospiti provenienti da altri gruppi) si sono riuniti in Quadrato. 
E' stato lì, mentre Daniele illustrava il programma della giornata, che ho iniziato ad immergermi nei ricordi. Ho pensato ai momenti più belli delle uscite, ho sorriso pensando ad un' Arianna sconvolta che annunciava il crollo della nostra tenda sotto la pioggia. Ho sentito i brividi ricordandomi del freddo che a Jenne ci impediva di articolare le dita, e di come lavare le pentole fu un problema. Ho sospirato pensando all'attività sotto la pioggia con l'Ariccia 1 AGESCI. Riflettendoci, il sole è stato fin troppo forte solo durante la camminata chilometrica ad Aprile, mentre al CRB è uscito solo alla fine. Insomma, il maltempo oggi doveva esserci. Quante avventure abbiamo passato! è stato un anno importante per il nostro gruppo, che è cresciuto molto. E sono dell'idea che con il tempo sempre a nostro favore non sarebbe stato così avventuroso e divertente. 
Dopo il quadrato e l'alzabandiera, tutti sul buffet! Tra pizza, salsicce e  pasta fredda, il clima è migliorato notevolmente. Branco e Reparto hanno giocato ad un nuovo gioco inventato proprio dal nostro Branco Mowha, e con un voga abbiamo concluso l'attività.
Fortunatamente il quadrato era numeroso, e il voga durato molto: ho quindi avuto il tempo di vivere nuovamente tutti i ricordi che piovevano all'improvviso nella mia testa. 
-Voooo...
Il mio primo canto scout, il falco. 
-...ooo...
La soddisfazione del primo calendario venduto.
-...ooo...
Una promessa sotto la neve.
-...ooo...
Strofe improvvisate accompagante dagli accordi di chitarra e da mille risate.
-ooooga!
La conclusione di un anno emozionante.
Galatea
Pattuglia Pantere
Specialità Giornalismo!!
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martedì 16 giugno 2015

Scout Pride 2015

Si va in stazione, si aspetta il treno, si sale.
E' il 13/06/2015, sono le 14:45, e la Compagnia Gilgamesh dell'Ariccia 1 va a fare la sua prima uscita: andiamo a portare la nostra solidarietà ai partecipanti al Gay Pride, un corteo a Roma che riunisce migliaia di persone omosessuali e non, per far vedere a chi continua a chiudere gli occhi che al mondo ognuno è diverso e cerca di far comprendere come ciò sia una qualità dell'umanità, unica cosa che da senso e significato all'esistenza di più individui.
Pensando a ciò, ci accorgiamo che è esattamente la stessa cosa che il nostro spirito scout ci dice: “essere tutti fratelli uguali, ma anche singole persone diverse  e trarre da ciò la nostra forza”.
Sul treno incontriamo altri scout e decidiamo di unirci a loro in questa nostra piccola “gita”, perché in fondo più si è, meglio si sta! Arrivati a Termini, ci disegniamo simboli di pace e fratellanza sul viso e ci incamminiamo verso il corteo. Là vediamo gente di ogni tipo, uomini, donne, che sfoggiano la propria unicità insieme, creando un’unione incredibile di opposti, facendo confluire così tante diversità in un corpo unico, uniforme.
E' uno spettacolo incredibile, come una magia, che porta gli uomini a stare insieme, consci che se ognuno dovesse stare solo con ciò che gli è uguale, sarebbe solo, sperduto.
Musica e danze corrono libere nell'atmosfera del luogo e ci contagiano.
Con un enorme sorriso mi guardo attorno, e sono contento che ci siano così tante persone che non hanno stupidi, infantili pregiudizi e che invece accettano il diverso come qualità e non come nemico. Mi trovo a mio agio in questo posto, con questa gente, tra tutte queste persone che capiscono, che hanno una mente aperta.
Solo l'ignoranza e la paura possono fermare l'evoluzione dell'uomo, qua sono sicuro che si stia facendo un grande passo avanti in questa direzione.
Restiamo col corteo per qualche ora, ma poi è tardi e ci stacchiamo. Torniamo a Termini con altre Compagnie e qualcuno tira fuori un Ukulele e si inizia ad intonare qualche canto per passare il tempo prima che arrivi il treno. Tutti cantano insieme. Chi non sa le canzoni le può leggere su canzonieri vari o semplicemente fischiettare e si passa un altro momento insieme.
Ma ecco il treno. È arrivata l'ora di separarsi e ci si saluta. Torno, torniamo a casa e non posso che essere felice della giornata passata, di come mi sia ricordato che ci sono sempre altre persone ed altri umani, ognuno coi suoi gusti, credi e pensieri e di come ciò crei una coda di pavone di umani, con in sé ogni possibile sfumatura di colore che ci affascina e meraviglia. 
Ad essa va l'ultimo pensiero dell'uscita: 
"Ogni punto di vista, ogni persona, aggiunge un qualcosa di nuovo al tutto ed è così che si cresce".
Valerio 
Rover Compagnia Gilgamesh